Per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ai sensi della Legge 107/2015, Art. 1, Comma 14, n. 4

 

IL Dirigente Scolastico visti

  • Il DPR 297\1994
  • La L.59\1997 art.21
  • Il DPR 275\99
  • Il D.L.vo165\2001e successive integrazioni
  • Il DPR87\2009
  • La L.107\2015

Il presente documento contiene le opportune integrazioni date anche dalla rimodulazione del PDM. A.S. 2016/17.

 

Considerato che:

  • Le innovazioni introdotte dalla Legge 107\2015, mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più significativo nella progettazione e nell’attuazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa(PTOF)
  • le istituzioni scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi collegiali, provvedano alla definizione del suddetto Piano per il triennio 2016\17, 2017\18 e 2018\19;
  • l’Atto di Indirizzo è definito dal Dirigente Scolastico che, a tal fine, attiva rapporti con i soggetti istituzionali, culturali;
  • sociali ed economiche del territorio: tenendo conto anche delle richieste degli studenti;
  • le competenze del Collegio dei Docenti, in merito al PTOF, si riferiscono all’elaborazione del Piano medesimo e alla sua delibera;
  • la competenza relativa all’adozione del PTOF spetta al Consiglio di Istituto;

 

Valutate:

prioritariamente le esigenze formative individuate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV);

Tenuto conto:

  • del RAV e del PDM;
  • delle opportunità e dei vincoli del territorio che ricade in area a rischio;
  • della rilevazione dei bisogni. Al fine dell’elaborazione del PTOF per il triennio 2016\17 ,2017\18 e2018\19

Il presente Atto di Indirizzo contiene le linee guida e gli orientamenti per l’attuazione di attività e scelte gestionali e di amministrazione della scuola.

 

Presentazione

IL PTOF non è solo il documento con il quale l’Istituzione scolastica dichiara all’esterno la propria identità, ma è il progetto completo, coerente ed unitario dell’Istituto; è il programma di strutturazione del curricolo, delle attività didattico-educative, delle scelte organizzative e di utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane con cui la scuola intende perseguire le finalità dichiarate nell’esercizio delle funzioni, che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali, ma al contempo la caratterizzano e la distinguono. Il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane, l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il benessere organizzativo, la consapevolezza delle scelte operate e delle motivazioni di fondo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo comune finalizzato al miglioramento della scuola attivando mediante un processo inclusivo tutte le metodologie didattico – educative formative e relazionali innovative e contestuali, promuove la partecipazione e condivisione di tutte le componenti e delle singole persone operanti nella scuola facendo ricorso a: risorse professionali, economiche e cooperative per migliorare la qualità dell’offerta formativa. Le suddette caratteristiche costituiscono elemento indispensabile per la realizzazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e ne faccia reale strumento di lavoro e di crescita della comunità scolastica.

 

L’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera

“Karol Wojtyla”, con i suoi quattro plessi è presente a largo raggio nel territorio della città di Catania ed è inserito tra le scuole ricadenti in territorio a rischio di dispersione scolastica. Il nostro Istituto inoltre, è sede di:

  • Corso serale che rappresenta un valore aggiunto nel servizio offerto al territorio caratterizzato da forti processi di svantaggio socio-culturale-economico e relazionale;
  • Sede carcerarie quali “Bicocca”. La sede rappresenta una realtà di forte valenza di inclusione e riabilitazione alla cittadinanza attiva e dignità della persona, fulcro di confronto e cooperazione fra l’istituzione scolastica e il Ministero della Giustizia nelle sue componenti di riferimento.
  • Scuola in rete C.P.I.A. per la valorizzazione della persona adulta e della sua professionalizzazione finalizzata ad un processo di inclusione nel mondo del lavoro.

L’Istituto raccoglie un bacino d‘utenza variegato e diversificato e si inserisce dinamicamente proiettandosi sul mercato del lavoro e sullo sviluppo legato all’industria turistica e al settore enogastronomico. Il percorso formativo offre agli studenti, oltre alla possibilità di acquisire competenze professionali legate al settore, una solida cultura di base, garantendo lo sviluppo di abilità sociali quali le capacità comunicative, di comprensione, di collaborazione e provvedendo alla formazione e alla preparazione tecnica di personale qualificato e specializzato per i vari servizi legati alla specificità dei tre percorsi di studio.

L’articolazione del curricolo prevede per gli studenti la possibilità di conseguire:

  • il Diploma di qualifica professionale, alla fine del terzo anno, negli indirizzi: enogastronomia, servizi di sala e vendita e accoglienza turistica, con il quale lo studente può già inserirsi nel mondo del lavoro;
  • il Diploma di Stato, dopo la frequenza di un ulteriore biennio post-qualifica, che consente l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria ed ai corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore;

Tale ventaglio di opportunità intende potenziare le diverse attitudini e vocazioni individuali dei giovani, concorrendo alla formazione culturale e professionale in un contesto lavorativo fortemente caratterizzato dalla flessibilità e dalla richiesta di specializzazioni diversificate.

Tutto ciò premesso, il Collegio dei Docenti terrà conto, nella predisposizione del PTOF per il triennio 2016\17, 2017\18 e 2018\19 dei seguenti indirizzi specifici formulati per aree tematiche.

 

Progettazione dell’attività didattica

È necessario che il PTOF sia espressione di una sintesi che possa far convergere in un disegno unitario le diverse opzioni progettuali in modo da definire un PROGETTO DI ISTITUTO e un CURRICOLO DI ISTITUTO. Tali scelte condivise devono orientarsi verso:

  • una progettazione didattica unitaria per classi parallele, declinata in competenze, abilità, conoscenze, contenuti e strumenti e strutturato in moduli e in unità di apprendimento nei campi trasversali;
  • verifiche iniziali, intermedie e finali condivise per classi parallele;
  • criteri condivisi di valutazione;
  • sperimentazione di metodologie didattiche innovative (cooperative learning, flipped classroom, peer to peer);
  • didattica inclusiva e di gestione del gruppo;
  • cooperative learning.

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E PROCESSI DI MIGLIORAMENTO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE

Si ritiene necessario promuovere le competenze linguistiche e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa favorendo:

  • attuazione di percorsi in microlingua;
  • realizzazione di attività formative propedeutiche al conseguimento delle certificazioni;
  • realizzazione di progetti di scambio culturale e linguistico (gemellaggi);
  • varie forme di mobilità degli studenti, dei docenti e del personale (erasmusplus);
  • modalità di alternanza scuola-lavoro all’estero;
  • progetto sperimentale CLIL.

 

CRITERI DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA – PROGETTAZIONE E PIANIFICAZIONE DI INTERVENTI DI DIDATTICA INCLUSIVA E RELAZIONALE

  • Collegialità (condivisione di strategie ed interventi)
  • Contitolarità dei docenti di sostegno
  • Climax di classe: il valore dell’inclusione nel gruppo classe;
  • Programmazione integrativa per alunni con BES (diversamente abili, DSA, ecc);
  • PSND: didattica innovativa – interattiva – multimediale
  • Progettualità improntata al cooperative learning ed al tutoring tra pari
  • Flessibilità organizzativa per classi parallele con gruppi di lavoro omogenei per recupero/consolidamento/potenziamento di conoscenze ed abilità disciplinari (modalità classe aperte);
  • Strumenti di verifica: test di ingresso, itinere e conclusione condivisi per dipartimento

 

Criteri di valutazione

  • Adozione modello di valutazione che guardi alle tre dimensioni etica-cognitiva-tecnologica
  • Uso griglie di valutazione condivisa in dipartimento per fasce di livello e classi di riferimento
  • Progetto cittadinanza attiva ed inclusione: potenziamento trasversale

 

VALORIZZAZIONE DEL MERITO E DELLE ECCELLENZE

La scuola è chiamata a rafforzare il valore educativo della promozione delle eccellenze con processi virtuosi di confronto e competizione, coinvolgendo gli studenti in percorsi di studio di elevata qualità e favorendo la partecipazione degli studenti a manifestazioni e concorsi locali, nazionali ed internazionali.

 

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’azione della scuola è caratterizzata da attese, compiti e responsabilità che società ed istituzioni a diverso titolo le attribuiscono e che vanno ben oltre le conoscenze e le abilità riferite al mero ambito disciplinare. In tale prospettiva, fatto salvo quanto già sopra esposto, il Dirigente Scolastico ritiene di dover individuare come prioritari i seguenti ambiti qualificanti l’ampliamento dell’offerta formativa:

1.AMBITO UMANISTICO:

  • Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all’italiano e alle lingue dell’Unione europea;
  • prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informativo;
  • potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con BES;
  • valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni;
  • alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come seconda lingua;
  • definizione di un sistema di orientamento;

 

2.AMBITO LINGUISTICO:

  • valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche;
  • attuazione di percorsi in micro lingua;
  • realizzazione di attività formative propedeutiche al conseguimento delle certificazioni;
  • realizzazione di progetti di scambio culturale e linguistico (gemellaggi);
  • varie forme di mobilità degli studenti, dei docenti e del personale (erasmusplus);

 

3.AMBITO SCIENTIFICO:

  • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni;
  • individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli studenti;

 

4.AMBITO SOCIO-ECONOMICO E PER LA LEGALITA’:

  • sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle diversità e delle differenze, anche di genere, il dialogo fra culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
  • potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità;
  • sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  • potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni anche con BES;

 

5.AMBITO LABORATORIALE:

  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
  • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
  • valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio;

 

6.AMBITO ARTISTICO:

  • incrementare e valorizzare il territorio locale mediante la promozione di una geografia turisticoenogastronomica, coniugata con la riscoperta della storia e dell’arte che connotano la nostra identità territoriale e nazionale.

 

7.AMBITO SALUTE E BENESSERE:

  • potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano
  • costruzione di percorsi di studio volti alla cultura della prevenzione
  • potenziamento delle discipline inerenti all’alimentazione e approfondimento degli aspetti legati alla nutrizione e alle intolleranze alimentari.

 

8.SICUREZZA

Obiettivi prioritari sono:

  • un’attenta e costante attività di monitoraggio delle situazioni di rischio degli edifici che permetta di ridurre le situazioni di rischio e favorisca la serena agibilità degli ambienti scolastici;
  • progettazione e realizzazione di percorsi di informazione e di formazione volti a favorire sia l’acquisizione di una complessiva cultura della sicurezza sia l’assunzione di specifici comportamenti corretti in caso di emergenze fisiche;
  • progettazione e realizzazione di percorsi di formazione specifica del nostro Istituto sia per docenti che per studenti.

 

9.VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE

  • Progettare viaggi e visite di istruzione che si inseriscano in maniera omogenea e trasversale in un percorso didattico – culturale;
  • progettare viaggi e visite di istruzione che favoriscano l’incontro degli studenti con il patrimonio storicoartistico del territorio italiano ed europeo, al fine di favorire l’apertura alle diverse storie ed identità culturali;
  • progettare viaggi e visite di istruzione professionalizzanti.

 

10.INNOVAZIONE DIGITALE E DIDATTICA LABORATORIALE

Promuovere lo sviluppo delle competenze digitali dell’intera comunità scolastica, anche mediante la cooperazione con: Università, Associazioni, organismi del terzo settore, imprese ed enti datoriali. Il Potenziare gli strumenti didattici, laboratoriali ed amministrativi necessari a migliorare anche l’attività amministrativa della scuola, favorendo l’innovazione tecnologica, in linea con PNSD.

 

11.ORIENTAMENTO ED ALTERNANZA SCUOLA‐LAVORO

La scuola, anche in collaborazione con enti esterni, aziende ed associazioni di settore dovrà:

  • garantire agli allievi l’informazione più adeguata sugli sbocchi professionali ed occupazionali e sulle opportunità di apprendimento offerti dal sistema di istruzione e formazione anche superiore, collegati alle diverse scelte formative;
  • fornire agli studenti strumenti per l’autoanalisi dei proprio interessi e attitudini, al fine di consentire una scelta consapevole dei percorsi di studio e\o di lavoro e lo sviluppo di una capacità di autovalutazione dei risultati da conseguire;
  • garantire una comunicazione puntuale alle scuole del primo ciclo di istruzione e alle famiglie;
  • organizzare attività di stage e percorsi di ASL, in modalità integrativa e\o aggiuntiva;
  • organizzare attività di impresa simulata;
  • organizzare visite alle imprese del territorio;
  • organizzare interventi di esperti e di imprenditori del territorio;
  • documentare e certificare le competenze acquisite in ambito professionale per la costruzione del curriculum dello studente.

 

12.PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE E REGIONALE 2014/2020

La nostra scuola dovrà cogliere le opportunità offerte dalla partecipazione ai Bandi PON e POR. Partendo dal RAV, mediante la predisposizione di un Piano di miglioramento, su un’autodiagnosi dei fattori di criticità, sarà possibile costituire l’insieme di proposte di azioni (FSE – FESR) con cu ila scuola intende affrontare le esigenze proprie e della comunità di riferimento, attraverso gli interventi previsti dalla Programmazione dei Fondi Strutturali Europei nei suoi diversi assi.

 

13.PIANO DI FORMAZIONE DOCENTI E ATA

Il PTOF deve prevedere:

  • percorsi formativi finalizzati al miglioramento delle professionalità, all’innovazione tecnologica, agli stili di insegnamento, alla valutazione, alla gestione del clima di classe e della relazione con studenti e famiglie;
  • percorsi formativi per il personale ATA volti ad accrescere le competenze digitali utili alla progressiva dematerializzazione dei processi e degli atti amministrativo-contabili, nell’ottica di una migliore efficienza organizzativa del servizio.

14.TERRITORI E RETI

Nella progettazione e realizzazione delle attività, in linea con le finalità formative ed educative della comunità scolastica e con gli obiettivi specifici della progettazione didattica la scuola dovrà avviare o accrescere reti e partnership con istituzioni, enti ed associazioni operanti sul territorio.

 

AUTOVALUTAZIONE E VALUTAZIONE DI ISTITUTO

Il sistema ed i processi di autovalutazione e valutazione della nostra Istituzione scolastica, anche sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze stabilite dall’Invalsi, saranno sviluppati e potenziati anche mediante formazione specifica. Sarà utile, a tal fine, il ricorso a strumenti di valutazione del servizio didattico e amministrativo della scuola, anche attraverso indagini di customer satisfaction, sulla base di parametri condivisi, al fine di predisporre eventuali azioni volte a migliorare il clima organizzativo, il benessere degli studenti, la soddisfazione delle famiglie e degli operatori. Nel redigere il PTOF, è fondamentale quanto emerso dal RAV e dagli obiettivi definiti nel Piano di miglioramento.

 

SISTEMI DI COMUNICAZIONE E DI RENDICONTAZIONE

Anche al fine di stimolare una responsabilità condivisa dei processi in atto e per accreditarsi come agenzia formativa e culturale sul territorio, la scuola dovrà avere l’obiettivo di una maggiore diffusione e condivisione delle azioni specifiche ed iniziative che essa realizza o intende realizzare attraverso l’uso di strumenti di comunicazione online e l’organizzazione di incontri informativi per i genitori e di manifestazioni ad essi dedicate. Dovranno inoltre essere riconsiderati, con maggiore e condivisa coscienza del suo significato, il Patto di Corresponsabilità educativa, il Regolamento di istituto e i regolamenti tecnici allegati in modo particolare il Regolamento di disciplina degli studenti.

 

ORGANICO DELL’AUTONOMIA

L’organico potenziato non può non essere individuato se non in coerenza con gli obiettivi e le azioni di miglioramento precedentemente esposti e contenuti nel RAV e che saranno definiti nel PTOF.

Il Dirigente Scolastico.